CAMMINO TERZO PARADISO

I CAMMINI DEL SACRO

Stiamo riannodando trame dimenticate, ricercando il sacro nelle narrazioni e nelle credenze che hanno fatto sedimentare parole-spia fossilizzate, segni che allo stato attuale sono opachi e svuotati dalla motivazione antica, ma che domani ci permetteranno di percorre quelle antiche vie pieni di consapevolezza.  Riconosceremo lo spazio sacro e la sua locale sistema simbolico in relazione con la sorgente, l’albero, la roccia ecc. Riscopriremo insieme una via di pellegrinaggio, un lavatoio, un forno comune, un crocevia, un rudere, un maceratoio, una cava, una fornace, una carbonaia. 

Ogni sito aveva la propria identità e leggenda. La celebrazione dei toponimi, era solo un aspetto di questa topografia poetica, ciò che sopravviveva nel tempo era la dimensione mitica del paesaggio. Nella mitologia e nel folklore i siti neolitici facevano parte di un complesso sistema di credenze popolari, all’interno del quale i siti avevano un ruolo e un significato noti a tutti. Tale significato era trasmesso oralmente di generazione in generazione e in questo senso possiamo vedere nel paesaggio i territori della voce.. ”. “Il paesaggio è parte integrante della vita di ognuno, ed è quindi impossibile estraniarsi e osservarlo dall’esterno.” (Gabriel Cooney)

 

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