OPENSTREETMAP

OpenStreetMap (abbreviato: OSM) è un progetto mondiale libero e collaborativo per la raccolta di dati geografici da cui si possono derivare innumerevoli lavori e servizi.

 

Perché libero: la caratteristica fondamentale è che i dati di OpenStreetMap possiedono una licenza libera, la ODbL (Open Database License), una licenza che serve a coprire i database mantenendone la libertà di utilizzo. Le mappe del sito OpenStreetMap hanno invece licenza Creative Commons BY SA.

 

Perché collaborativo: l’altra caratteristica molto importante è che tutti possono contribuire arricchendo o correggendo i dati e, come i progetti simili (Wikipedia e mondo del software libero ad esempio) la comunità è l’elemento fondamentale perché oltre a essere quella che inserisce i dati e arricchisce il progetto, ne controlla anche la qualità.

Perché OpenStreetMap

OpenStreetMap come abbiamo detto è un progetto che vuole creare una banca dati geografica libera : uno dei punti di forza è la possibilità di utilizzarla per le più svariate necessità e su dispositivi differenti. I dati sono disponibili in moltissimi formati: possono essere caricati su GPS, navigatori o cellulari per sapere sempre la vostra posizione o per calcolare il percorso più breve per raggiungere una certa località.

OpenStreetMap è un database, tutti gli elementi che possono essere inseriti (strade, negozi, ecc.), tramite programmi o siti precedentemente descritti, sono di quattro tipologie:

punto ( node ): singolo punto. Utilizzato per indicare oggetti “puntuali” come ad esempio alberi, semafori, vette di monti o anche per indicare in modo semplificato un’attività commerciale, un ristorante, ecc..

linea ( way ): un insieme di punti non chiuso. il percorso (way) è un segmento tra punti (da 2 a 2000) che può descrivere una via, un fiume, la rotta di un traghetto, un muro, ecc.. .

area ( polygon ): una linea chiusa, solitamente con il tag area=yes . In OSM non esiste la “primitiva” poligono: se vogliamo rappresentare un edificio, un lago o qualcosa che abbia un’area dobbiamo disegnare un percorso che si chiude su se stesso.

relazione ( relation ): un insieme degli elementi precedenti, per esempio una linea degli autobus che è composta da più strade e dalle sue fermate. La relazione non è un vero e proprio oggetto bensì un contenitore usato per definire oggetti complessi.

Humanitarian OpenStreetMap Team

L’Humanitarian OpenStreetMap Team (HOT) è un gruppo di OSMer che ha creato un team internazionale per utilizzare il progetto per scopi umanitari. La prima volta che OpenStreetMap è stato utilizzato per queste finalità è avvenuto alla ripresa delle ostilità tra Israele e Palestina nel 2009: la comunità si è autofinanziata per acquistare le ortofoto recenti della Striscia di Gaza in modo tale da poter digitalizzare i dati.

Il primo caso che l’ha reso noto tramite i media di tutto il mondo è stato in concomitanza di una delle più grandi catastrofi naturali negli ultimi anni, il terremoto ad Haiti del 2010. In quell’occasione Google ha sovvenzionato l’acquisto delle ortofoto della situazione post terremoto, e gli utenti OpenStreetMap hanno provveduto celermente alla digitalizzazione, segnalando tra le altre cose la presenza di campi di soccorso, i ponti e le strade distrutte ed altri elementi utili ai soccorritori; inoltre sono stati messi in piedi diversi servizi per fare in modo che si potessero utilizzare facilmente i dati presenti sul database aggiornati quasi in tempo reale: vi era la possibilità di trovarli in formato garmin (per gli operatori che si dovevano spostare in loco), in formato immagine per essere stampati (per coordinare gli aiuti dai campi di soccorso), inoltre erano operativi diversi siti online che avevano creato strati informativi dedicati all’isola caraibica. Questa tragica esperienza ha mostrato al mondo come OpenStreetMap possa essere utile e come i dati creati dal basso sono in certi casi essenziali, non a caso erano gli unici aggiornati al post terremoto e utilizzabili durante la situazione di emergenza.

Altro progetto molto interessante riguarda uno dei più grande slum dell’Africa: Kibera. Questa zona per i grandi vendor di dati geografici non esiste ma in realtà conta circa un milione di persone. Qui è stato realizzato (a partire da novembre 2009) un qualcosa di più complesso: alcuni componenti di HOT si sono recati nella “città” africana e hanno istruito diversi abitanti del luogo, facendo capire a cosa serve il progetto e come partecipare.

 

Introduzione a OpenStreetMap